Domenica 17 agosto
Adorate colui che ha fatto il cielo e la terra! (Riv. 14:7)
L’antico tabernacolo aveva un cortile, un’area all’aperto recintata dove i sacerdoti svolgevano i loro incarichi. In quel cortile si trovavano il grande altare di rame per offrire olocausti e il bacino di rame pieno d’acqua che i sacerdoti usavano per purificarsi prima di svolgere il loro sacro servizio (Eso. 30:17-20; 40:6-8). Oggi gli unti fratelli di Cristo rimasti sulla terra servono fedelmente nel cortile interno del tempio spirituale. Il grande bacino d’acqua ricorda loro, e anche agli altri cristiani, l’importanza di rimanere moralmente e spiritualmente puri. Ma allora la “grande folla” dove adora Dio? L’apostolo Giovanni vide i componenti della grande folla “in piedi davanti al trono” rendere a Dio “sacro servizio nel suo tempio giorno e notte”. La grande folla fa questo qui sulla terra, nel cortile esterno del tempio spirituale (Riv. 7:9, 13-15). Siamo davvero grati del privilegio che abbiamo di adorare Geova nel suo grande tempio spirituale! w23.10 28 parr. 15-16
Lunedì 18 agosto
A motivo della promessa di Dio diventò potente grazie alla sua fede (Rom. 4:20)
Un modo in cui Geova ci dà forza è tramite gli anziani (Isa. 32:1, 2). Quindi, quando ti senti in ansia, parla con gli anziani di quello che ti preoccupa. Non esitare ad accettare il loro aiuto. Geova può servirsi di loro per renderti forte. Anche la nostra speranza basata sulla Bibbia di vivere per sempre, in un paradiso sulla terra o nel Regno celeste, ci può dare molta forza (Rom. 4:3, 18, 19). Questa speranza ci dà la forza di perseverare nelle prove, di predicare la buona notizia e di svolgere i nostri incarichi nella congregazione (1 Tess. 1:3). Questa stessa speranza rafforzò anche l’apostolo Paolo. Era ‘oppresso’, ‘perplesso’, ‘perseguitato’ e ‘gettato a terra’. Si trovava addirittura in pericolo di vita (2 Cor. 4:8-10). Paolo ricevette la forza di cui aveva bisogno per perseverare concentrandosi sulla sua speranza (2 Cor. 4:16-18). Si concentrava sulla speranza di ricevere in futuro la vita eterna in cielo. Ci meditava su, e grazie a questo si sentiva ‘rinnovato di giorno in giorno’. w23.10 15-16 parr. 14-17
Martedì 19 agosto
Geova darà forza al suo popolo. Geova benedirà il suo popolo con la pace (Sal. 29:11)
Quando preghiamo, chiediamoci se è quello il momento in cui Geova ha intenzione di esaudire la nostra richiesta. Forse pensiamo di aver bisogno di una risposta immediata alle nostre preghiere. Geova però sa qual è il momento migliore per aiutarci (Ebr. 4:16). Se non riceviamo subito quello che abbiamo chiesto, potremmo pensare che la risposta di Geova sia “no”. Ma la sua risposta in realtà potrebbe essere “non ancora”. Per esempio, un giovane fratello prega per essere guarito dalla sua malattia. Ma le sue condizioni di salute non migliorano. Se Geova lo guarisse miracolosamente, Satana potrebbe sostenere che il fratello continua a servire Geova solo perché è stato guarito (Giob. 1:9-11; 2:4). E poi Geova ha già stabilito il momento in cui eliminerà tutte le malattie (Isa. 33:24; Riv. 21:3, 4). Fino ad allora non possiamo aspettarci guarigioni miracolose. Quindi il fratello potrebbe chiedere a Geova di dargli la forza e la pace mentale necessarie per sopportare la sua malattia e continuare a servirlo fedelmente. w23.11 23 par. 13