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    Svegliatevi! 1974 | 22 aprile
    • Dov’è diretto il mondo sotto l’aspetto economico?

      C’è un vecchio proverbio che dice che ‘il denaro fa girare il mondo’. I presenti sistemi mondiali sono in realtà modellati sulla base di tale principio. Qual è oggi il risultato per noi?

      Le moderne economie nazionali sono così intrecciate che l’improvvisa diminuzione di valore della moneta di una sola nazione potente può virtualmente paralizzare il commercio mondiale. La svalutazione della moneta o la forte inflazione può ridurre molti in povertà. Il libro Money and Economic Activity, di Houghton Mifflin, dice: “Alla fine del 1923 ci volevano 1.200.400.000.000 di marchi cartacei in Germania per comprare ciò che appena due anni prima si poteva comprare con soli 35 marchi”. Solo tre anni (1946-1948) di guerra civile in Cina ridussero tanto il valore della valuta cinese che gli operai portavano a casa il salario in enormi fasci di denaro, e spesso usavano biglietti di piccolo taglio per accendere il fuoco in cucina.

      È meno pericoloso per noi riporre fiducia nella moneta delle nazioni odierne?

      Quanto vale il vostro denaro?

      In quale direzione va il valore del vostro denaro? I generi alimentari costano sempre di più, naturalmente, ma che dire di altri articoli, come vestiario, casa, combustibile, elettricità, trasporti e ricreazione?

      Voi conoscete la risposta. In qualsiasi luogo abitiate, il costo della vita continua ad andare nella stessa direzione: su, su, su. C’è la prospettiva che questi prezzi in aumento si fermino?

      In Canada solo i prezzi dei generi alimentari aumentarono dell’11 per cento in un anno. Germania e Svizzera, considerate oasi di stabilità economica, ebbero entrambe un tasso inflazionistico dell’8 per cento. Nella maggioranza degli altri paesi, la situazione è molto peggiore.

      Il diminuito potere d’acquisto della più ricca nazione della terra, gli Stati Uniti, è sorprendente. Ora ci vogliono 5 dollari per comprare quello che nel 1900 si comprava con 1 dollaro!

      Un banchiere di Zurigo disse: “La psicologia dell’inflazione è ora estesa e ha profonde radici in tutta l’Europa. Ci vuole un’azione drastica per frenare l’inflazione, anche se dobbiamo rischiare la recessione e una maggiore disoccupazione”.

      Per tale ragione, sebbene al presente ci sia quello che alcuni chiamano “boom” o “prosperità” mondiale, il banchiere svizzero disse: “Questo è un boom tenebroso”. E U.S. News & World Report notò: “C’è il persistente timore che il boom sia seguìto nel non troppo lontano futuro da un crollo economico”.

      Perché c’è tale inflazione?

      Perché tale persistente inflazione? La principale ragione è che sia le persone che le nazioni non vivono secondo le loro possibilità. Vogliono freneticamente ‘ottenere ora e pagare dopo’. Come risultato si è cominciato a prendere denaro a prestito in misura senza uguale nella storia.

      Pertanto in larghissima misura, l’odierna “prosperità” è irreale perché è stata finanziata con denaro prestato. È come se una persona guadagna L. 60.000 la settimana e poi prende a prestito altre L. 60.000 ogni settimana. Certo, per un po’ vivrà meglio. Ma qualche giorno dovrà fare i conti, dovrà cominciare a vivere secondo le sue possibilità e pagare il debito, o fallire.

      Ma oggigiorno, la maggioranza dei governi non pensa minimamente di vivere secondo le proprie possibilità. Gli uomini politici vogliono essere popolari e così di solito non prendono le misure necessarie per frenare l’inflazione. Ritengono sia politicamente conveniente continuare a prendere a prestito e spendere per favorire la “prosperità”. Pare che pensino: ‘Se ne preoccuperà il prossimo che assumerà la carica’.

      Ma i governi non sono diversi dai singoli che non possono pagare i debiti: anch’essi possono fallire. Come avvertì l’Economic Education Bulletin, pubblicato negli Stati Uniti:

      “Una prosperità artificialmente incrementata dall’inflazione non è una prosperità sana. Ci sono stati parecchi simili periodi di prosperità nella storia della Nazione, e sono stati tutti seguìti da gravi depressioni. I creatori di una ‘moneta manovrata irredimibile’ [moneta cartacea non sostenuta da beni come oro] non sono mai stati capaci di creare una prosperità sana e duratura”.

      Fallimento

      Ciò che rende molto peggiore la situazione è la condizione finanziaria degli Stati Uniti, su cui si fonda il sistema economico del mondo occidentale. Da molti anni, spendono oltremare molto più di quanto non guadagnino. Perché? L’Economic Education Bulletin ne indica le ragioni:

      “Primo, per molti anni il Governo degli U.S.A. ha sborsato [speso] all’estero più valuta U.S.A. e fatto più crediti di quanto non ricevesse dall’estero. Con il suo vasto ed eccessivamente generoso programma di aiuti all’estero e con le grandi spese militari in altri paesi, ha permesso a governi stranieri, banche centrali e singoli individui di avanzare queste richieste nei suoi riguardi. . . .

      “Secondo, gli Stati Uniti hanno permesso una forte e prolungata inflazione . . . per oltre tre decenni. . . . Ne è anche risultato un così netto aumento dei prezzi [dei prodotti U.S.A.] che molti fabbricanti degli U.S.A. non possono più competere sui mercati mondiali”.

      L’accordo concluso dalle nazioni occidentali dopo la seconda guerra mondiale fu che i debiti internazionali venissero pagati in oro. Ma nel 1971, a causa delle spese degli Stati Uniti oltremare, nelle mani degli stranieri c’erano sei volte più dollari dell’oro che gli Stati Uniti avevano per pagare! È come se una persona deve a un’altra L. 6.000.000 ma ha beni per sole L. 1.000.000 per saldare il debito, mentre il debito aumenta di continuo.

      Giunse poi l’agosto del 1971. A quell’epoca gli Stati Uniti chiusero bruscamente la loro ‘finestra dell’oro’. Rifiutarono di mantenere la loro promessa di pagare in oro i dollari di carta che erano in mano agli stranieri. Ma che significa se qualcuno dice che non pagherà più i suoi debiti come aveva promesso? La succitata pubblicazione mostra ciò che significò:

      “La chiusura della finestra dell’oro costituì l’ammissione che il Governo degli U.S.A. . . . era internazionalmente fallito”.

      Gli Stati Uniti sono divenuti il massimo debitore fallito nella storia del mondo! E dal 1971 la situazione è peggiorata. Ora, nel 1974, il debito degli Stati Uniti oltremare è otto o nove volte maggiore del valore dell’oro che hanno.

      Problema aggravato

      C’è qualche probabilità che questa tendenza s’inverta? L’editorialista Joseph Alsop dichiarò:

      “Quello che ci minaccia — che in effetti è già cominciato — è una permanente crisi della valuta, che può anche significare una permanente crisi inflazionistica.

      “In tre anni, dalle attuali stime, i nostri dollari non potranno essere nulla di simile a ciò che sembrano oggi, benché ora il dollaro valga già poco”.

      La maggioranza degli osservatori è d’accordo. Ma che cosa li rende così certi? Il fatto che in molte parti del mondo c’è una ‘crisi d’energia’. Questo può dirsi specialmente degli Stati Uniti. Essi usano petrolio molto più in fretta di quanto non possano ora trovarlo e produrlo. E la domanda aumenta vertiginosamente ogni anno mentre le riserve calano. Come risultato, la nazione deve importare sempre più petrolio da oltremare. Vuol dire spendere altri dollari in altri paesi.

      Lo scrittore Alsop definì “minacciose” le prospettive economiche per l’immediato futuro. Possiamo capirne il perché esaminando alcune cifre. Nel 1970 gli Stati Uniti pagarono circa 1.200 miliardi di lire ad altri paesi per il petrolio importato. Nel 1973 dovevano importare petrolio per circa 4.100 miliardi di lire. Si calcola che nel 1975 le importazioni di petrolio si aggireranno sugli 8.700 miliardi di lire. Si dice che nel 1980 quella cifra salirà a circa 17.500 miliardi di dollari, e molto di più in seguito. Tutto questo avviene in un momento in cui la bilancia dei pagamenti è già da molto tempo in deficit! Alsop aggiunse:

      “Le cifre significano pure una crisi d’energia, naturalmente. . . . Tuttavia il disagio per molti e la forte perdita per alcuni sono semplici inezie in paragone con la tragedia nazionale di un dollaro che ha sempre meno valore”.

      Quindi, in base alle prove, che ne pensate? È probabile che l’attuale sistema economico del mondo risolva i suoi problemi? Credete sia prudente aspettarselo e sperarci?

      Per le persone ragionevoli è evidente che il sistema economico ha gravi difetti, che sta cedendo. In realtà, nel suo attuale corso, va verso il crollo. Benché appaiano temporanei miglioramenti o sollievo, è evidente che devono essere in serbo per il prossimo futuro enormi cambiamenti.

      In realtà, il sistema economico del mondo si basa su un falso fondamento. Le nazioni operano facendo enormi debiti, mediante “deficit spending”, spendendo denaro ottenuto a prestito. I cittadini fanno la stessa cosa, comprando sempre più a credito. Edificando sulla sempre crescente estensione del credito si produce un effetto simile a quello della famosa “casa di carte”. La struttura non ha nessuna vera resistenza e qualsiasi ulteriore pressione può fare improvvisamente crollare tutto.

      Che ne è della vostra sicurezza personale?

      Tutti desiderano provare un senso di sicurezza. Nessuno vuole essere vittima di un’aggressione o farsi svaligiare la casa. Le donne non vogliono essere oggetto di violenza. Il desiderio d’avere vicini onesti e bravi è universale. E tutti vogliono veder migliorare le condizioni della vita.

      Ma le città, i paesi e le zone rurali stanno diventando luoghi più sicuri in cui vivere? Migliorano le condizioni della vita?

      Se siete adulti, ripensate a come si viveva dieci, venti o più anni fa. Considerate la vita e i beni più sicuri oggi che allora? In questi giorni vi fidate maggiormente delle persone? Rispondendo a un colpo bussato alla porta di notte, vi sentite ora più sicuri?

      La vasta maggioranza delle persone dice che avviene il contrario. Ritengono che ora la loro incolumità sia di gran lunga più in pericolo di quanto ricordino.

  • Cause fondamentali dei problemi economici
    Svegliatevi! 1974 | 22 aprile
    • Cause fondamentali dei problemi economici

      “Sembrano tutti fermamente decisi a ottenere il più possibile e a dare il meno possibile, a escogitare penurie e a sconvolgere la produzione, e a trovare facili sostituti per l’onesto e strenuo lavoro. Dappertutto ci sono segni di lotta e agitazione, fra i giovani, fra lavoratori degli stabilimenti e dei campi, e, più inquietante di tutto, fra coloro che dirigono il Governo”. — “The Times of India”, citato nel “Times” di New York del 16 agosto 1973, pag. 10.

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