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MenfiPerspicacia nello studio delle Scritture, volume 2
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Il toro Api, un animale vivo dai contrassegni particolari, veniva tenuto a Menfi e venerato come l’incarnazione del dio Osiride, benché certe leggende lo collegassero anche con il dio Ptah. Alla sua morte il toro veniva pianto pubblicamente, e nella vicina Saqqara avevano luogo le sue esequie solenni. (Nel XIX secolo, in una tomba, gli archeologi trovarono i corpi imbalsamati di oltre 60 tori e mucche). La scelta di un nuovo toro Api e la sua intronizzazione richiedevano una cerimonia altrettanto elaborata. Può darsi che questo culto abbia influenzato gli israeliti ribelli che pretendevano di adorare Geova per mezzo di un vitello d’oro. (Eso 32:4, 5)
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MenfiPerspicacia nello studio delle Scritture, volume 2
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Particolare importanza avevano i santuari dedicati al dio Ptah e al toro sacro Api.
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