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  • Geova ci fa “riuscire bene tutto”
    La Torre di Guardia (per lo studio) 2023 | Gennaio
    • Com’era la prigione? Il termine ebraico che Giuseppe usò per “prigione” può significare “cisterna” o “buca”. Questo fa pensare che Giuseppe si trovasse in un posto buio e si sentisse senza alcuna speranza (Gen. 40:15; nt.). Inoltre la Bibbia indica che per un po’ Giuseppe ebbe i piedi legati con catene e il collo serrato con ferri (Sal. 105:17, 18). La situazione di Giuseppe stava andando di male in peggio. Da schiavo tenuto in alta stima diventò un misero prigioniero.

  • Geova ci fa “riuscire bene tutto”
    La Torre di Guardia (per lo studio) 2023 | Gennaio
    • Giuseppe dà istruzioni ad altri prigionieri.

      Anche quando Giuseppe era in prigione, Geova era con lui, e così a Giuseppe furono affidati tutti i prigionieri (Vedi il paragrafo 9)

      9. Da cosa capiamo che quando Giuseppe era in prigione Geova era con lui? (Genesi 39:21-23).

      9 Leggi Genesi 39:21-23. Perfino durante il periodo buio in cui Giuseppe si trovò in prigione, “Geova gli faceva riuscire bene tutto”. Come? Col tempo Giuseppe si guadagnò la fiducia e il rispetto dell’ufficiale capo della prigione, proprio come si era guadagnato la fiducia di Potifar. Nel giro di poco tempo l’ufficiale capo affidò a Giuseppe tutti gli altri prigionieri. La Bibbia dice che “l’ufficiale capo della prigione non controllava assolutamente nulla di quello che gli aveva affidato”. Ora Giuseppe aveva un lavoro utile con cui tenere occupata la mente. Che sviluppi inaspettati! Com’era possibile che a un prigioniero accusato di tentato stupro nei confronti della moglie di un funzionario di corte fosse affidato un incarico di fiducia? C’è una sola spiegazione: come dice Genesi 39:23, “Geova era con Giuseppe e Geova gli faceva riuscire bene tutto”.

      10. Spiegate perché Giuseppe probabilmente non pensava che gli stesse riuscendo bene tutto.

      10 Proviamo di nuovo a vedere le cose dal punto di vista di Giuseppe. Dopo che era stato imprigionato sulla base di false accuse, si sarà sentito uno a cui stava riuscendo bene tutto? Cos’è che Giuseppe desiderava più di ogni altra cosa? Avere il favore dell’ufficiale capo della prigione? È più probabile che Giuseppe volesse essere assolto e scarcerato. Nella speranza di essere tirato fuori da quell’orrenda prigione, chiese a un prigioniero che stava per essere rilasciato di parlare bene di lui al faraone (Gen. 40:14). Quell’uomo però non parlò subito di lui al faraone. Di conseguenza Giuseppe rimase in prigione per altri due anni (Gen. 40:23; 41:1, 14). Eppure Geova continuò a fargli riuscire bene tutto. In che modo?

      11. Quale speciale capacità diede Geova a Giuseppe, e che ruolo ebbe questo nell’adempimento del proposito di Geova?

      11 Mentre Giuseppe era in prigione, Geova fece fare al faraone due sogni che lo turbarono. Il faraone voleva a tutti i costi sapere quale fosse il significato di quei sogni. Quando scoprì che Giuseppe aveva la capacità di interpretare i sogni lo fece chiamare. Con l’aiuto di Geova, Giuseppe interpretò i sogni e stupì il faraone con un’ottima proposta. Vedendo che Geova era con Giuseppe, il faraone nominò Giuseppe amministratore annonario per tutto l’Egitto (Gen. 41:38, 41-44).

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