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Sviluppiamo la padronanzaLa Torre di Guardia (per lo studio) 2017 | Settembre
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Nella Bibbia si parla di diversi personaggi che riuscirono a controllarsi quando affrontarono delle prove. Uno di questi è Giuseppe, figlio di Giacobbe, che esercitò padronanza mentre era al servizio di Potifar, il capo delle guardie del faraone. La moglie di Potifar mise gli occhi addosso a Giuseppe, che era “bello di forme e bello d’aspetto”, e cercò di sedurlo. In che modo Giuseppe riuscì a non cedere alle sue ripetute avances? Sicuramente si prese il tempo di pensare alle conseguenze a cui avrebbe portato un peccato del genere. Inoltre, quando la situazione si fece pericolosa, Giuseppe fuggì via da lei. In precedenza le aveva detto: “Come potrei dunque commettere questo grande male e peccare realmente contro Dio?” (Gen. 39:6, 9; leggi Proverbi 1:10).
9. Come possiamo prepararci per resistere alle tentazioni?
9 Dall’esempio di Giuseppe impariamo che dobbiamo resistere alla tentazione di disubbidire alle leggi di Dio. Prima di diventare Testimoni, alcuni lottavano contro eccessi nel mangiare e nel bere, il vizio del fumo, l’uso di droghe, l’immoralità sessuale o altri problemi. Perfino dopo il battesimo, forse a volte sono stati tentati di ricadere negli stessi comportamenti. Nel caso fossimo tentati di violare una legge di Geova, dovremmo fermarci a riflettere sulle conseguenze disastrose che subiremmo a livello spirituale se non tenessimo a freno i desideri sbagliati. Possiamo anche cercare di prevedere le situazioni in cui ci si potrebbe presentare una tentazione, e decidere cosa fare per evitarle (Sal. 26:4, 5; Prov. 22:3). Quando ci troviamo di fronte a una tentazione, facciamo bene a chiedere a Geova la sapienza e la padronanza necessarie per resistere.
10, 11. (a) Quale situazione devono affrontare molti ragazzi a scuola? (b) Cosa può aiutare i ragazzi a resistere alla tentazione di abbandonarsi a una condotta sbagliata?
10 Molti ragazzi si trovano nella stessa situazione di Giuseppe. Prendiamo il caso di Kim. Spesso la maggior parte dei suoi compagni di classe si vantava delle esperienze sessuali avute nel fine settimana. Kim invece non aveva niente da raccontare. Dice che essere diversa a volte la faceva sentire “abbandonata e sola” e che i suoi coetanei pensavano fosse stupida perché non aveva un ragazzo. Kim, comunque, sapeva che quando si è giovani la tentazione di commettere immoralità sessuale è particolarmente forte (2 Tim. 2:22). I suoi compagni di classe spesso le chiedevano se fosse ancora vergine. Questo le diede l’opportunità di spiegare perché non voleva fare sesso. Sia Geova che i fratelli sono orgogliosi di vedere tanti ragazzi determinati a non commettere immoralità sessuale.
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Sviluppiamo la padronanzaLa Torre di Guardia (per lo studio) 2017 | Settembre
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12. (a) Cosa fece Giuseppe per tenere sotto controllo i suoi sentimenti nei confronti dei suoi fratelli? (b) In quali situazioni dobbiamo tenere sotto controllo i nostri sentimenti?
12 Giuseppe diede un buon esempio di padronanza anche in un’altra occasione. Quando i suoi fratelli vennero da lui in Egitto per comprare cibo, non rivelò loro la sua identità perché voleva capire cosa avessero davvero nel cuore. E quando stava per essere sopraffatto dall’emozione, cercò un posto dove potesse cedere alle lacrime senza essere visto (Gen. 43:30, 31). Se un compagno di fede o un familiare facesse qualcosa che ci offende, dovremmo esercitare padronanza proprio come fece Giuseppe ed evitare di agire senza pensare (Prov. 16:32; 17:27). Inoltre, dobbiamo tenere sotto controllo i nostri sentimenti per evitare contatti non necessari con familiari disassociati.
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