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SamoaAnnuario dei Testimoni di Geova del 2009
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Harold ottenne buoni risultati con la sua spedizione nelle Samoa, ma poi dovette tornare in Australia. Tuttavia una delle pubblicazioni finì nelle mani di un impiegato, Pele Fuaiupolu.d Il messaggio contenuto nell’opuscolo sarebbe rimasto nel cuore di Pele fino a quando un Testimone avrebbe annaffiato il seme della verità facendolo germogliare. — 1 Cor. 3:6.
Dodici anni più tardi, nel 1952, un Testimone dell’Inghilterra di nome John Croxford arrivò ad Apia, la capitale delle Samoa, sull’isola di Upolu. Fu assunto nello stesso ufficio di Pele. John era un uomo amichevole e desideroso di dare testimonianza. Notando l’interesse di Pele per la Bibbia, un sabato sera John decise di andarlo a visitare a casa. Pele scrive: “Facemmo le ore piccole chiacchierando. Gli feci molte domande, e ogni volta che rispondeva leggeva la risposta nella Bibbia. Mi convinsi al di là di ogni dubbio che questa era la verità che avevo cercato”. Lo stesso anno, Pele e sua moglie Ailua dedicarono la loro vita a Geova e si battezzarono, divenendo così i primi Testimoni samoani.
Pele sapeva che avrebbe dovuto rendere conto della decisione di abbandonare la religione dei suoi antenati. Per questo motivo studiava molto e pregava fervidamente per ricevere l’aiuto di Geova. Quando fu convocato dal capo supremo della famiglia per partecipare a una riunione nel suo villaggio natale, Faleasiu, circa 19 chilometri a ovest di Apia, Pele e un altro parente interessato alla verità dovettero affrontare l’ostilità di un gruppo composto da sei capi, tre oratori, dieci pastori, due insegnanti di teologia, il capo supremo che presiedeva la riunione e donne e uomini anziani della famiglia.
“Ci maledissero e ci condannarono per avere disonorato il nome della famiglia e la chiesa dei nostri padri”, ricorda Pele. Il capo supremo propose un dibattito, che durò fino alle quattro del mattino.
“Anche se alcuni gridavano: ‘Metti via quella Bibbia! Lascia da parte la Bibbia!’, risposi a tutte le loro domande con la Bibbia e confutai i loro argomenti”, continua Pele. “Infine tutto tacque. Tenevano la testa china. Quindi il capo supremo disse con voce debole: ‘Hai vinto, Pele’”.
Pele racconta come rispose: “Mi scusi, ma non ho vinto io. Questa sera lei ha udito il messaggio del Regno. Spero sinceramente che lo ascolterà”.
Grazie al fatto che Pele confidava umilmente in Geova e nella sua Parola, la Bibbia, il seme della verità stava mettendo radice a Upolu.
LE PRIME ADUNANZE
La notizia della nuova religione di Pele si diffuse rapidamente nella comunità dell’isola. Proprio come gli ateniesi del I secolo a cui predicò Paolo, alcuni abitanti erano incuriositi da questo “nuovo insegnamento” e desideravano saperne di più. (Atti 17:19, 20)
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SamoaAnnuario dei Testimoni di Geova del 2009
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[Immagine a pagina 74]
Pele e Ailua Fuaiupolu furono i primi samoani a dedicare la loro vita a Geova
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